>> Comunicato gara 3 giugno 2007, ore 15: l'8° edizione della Cortina-Dobbiaco Run è ormai in archivio. Un velo di tristezza, come per tutte le grandi emozioni che trovano una fine, ma anche una grande soddisfazione.
Soddisfazione che deriva dall'aver visto una manifestazione che continua a crescere, soddisfazione che deriva dal grande entusiasmo trasmesso dai partecipanti, soddisfazione che deriva dalla consapevolezza che tutti hanno dato il massimo, dagli atleti agli organizzatori.
Soddisfazione che traspare dal viso stanco di Gianni Poli. Gianni non si è risparmiato in nulla: mentre da una parte seguiva la fase organizzativa, da un'altra si rendeva disponibile a foto, autografi, strette di mano.
Mi verrebbe spontanea una domanda: Gianni, che differenza fra questa soddisfazione e quella di New York 1986? Ma la domanda resterà senza risposta, poiché ora, a caldo, non mi sembra opportuno rivolgergli la domanda. Magari domani sì, appena stemperato lo stress.
Ma veniamo alla gara. Giove Pluvio, che fino a ieri ci aveva fatto stare in ansia, oggi ci ha trattato benevolmente. Il clima ideale per correre: cielo sereno, temperatura ottimale, percorso che invita alla corsa. E, ancor più del percorso, il pubblico: tantissimo, dal Corso Italia di Cortina, a migliaia lungo il tratto della vecchia ferrovia, fino al Grand Hotel di Dobbiaco.
L'aspetto competitivo, non dimentichiamo infatti che la Cortina-Dobbiaco Run è anche competizione. Sulla "lunga", quella di 30 chilometri, la gara non ha mai avuto storia: Said Boudalia, vincitore della scorsa edizione, ha preso il largo sin dai primi chilometri, quelli in salita. E' giunto al traguardo in 1:40:27, con oltre 3 minuti di vantaggio sul secondo, Pietro Cilento, e il terzo classificato, Fabio Bernardi.
Tra le donne si sono sovvertiti i favori del pronostico: Denise Cavallini, in 1:59:49, ha preceduto di un paio di minuti Ornella Cadamuro, 2:01:20, e Giovanna Ricotti, seconda con 2:00:59. Al quarto posto Monica Carlin, vice campionessa mondiale della 100 chilometri, con 2:01:32.
Che altro? Il percorso si dimostra ogni anno in più agonisticamente valido, il contesto paesaggistico non ha bisogno di ulteriori commenti, Cortina e Dobbiaco sono certamente in grado di interpretare il ruolo di"primedonne", l'organizzazione è già perfettamente "oliata".
Non ci resta che dare appuntamento a tutti per il 2008: da domani l'edizione 2007 sarà solo un piacevole ricordo.